"Trovare un grande progetto è come trovare parcheggio all'improvviso, dopo mezz'ora che si gira sotto casa in una caccia inutile e cattiva, funestata da false speranze di un posto libero che si rivela poi occupato da una Smart. Pensi di abbandonare la ricerca e di lasciare la macchina in mezzo alla strada, quando, mentre gli stai passando davanti, uno se ne va e ti lascia il posto... Da non credere, da raccontare a casa con le lacrime agli occhi." - da "Nostra Eccellenza" Massimo Cirri e Filippo Solibello

Current, Alessandro Gilioli e il Web Real Time in Italia

30 settembre 2009 Mauro Rubin Nessun commento

Ieri sera sono stato all’evento Vanguard di current Italia, appena arrivato al cinema Odeon, noto che è stata allestita una postazione per la messa in onda, dove Davide Scalenghe parlerà con i reporter statunitensi da Los Angeles,  mi collego al wifi per utilizzare twitter ed aggiornare i miei social (nel frattempo consumo avidamente i pop corn offerti dallo staff), dopo i primi tweets, Davide richiama l’attenzione, inizia la proiezione. Le inchieste riguardano vari argomenti: Business costruito intorno al consumo di antidolorifici  in florida, Estrazione di olio per ecstasi in cambogia, nuove forme di reclutamento dell’esercito americano attraverso i videogiochi nei centri commerciali ed infine la via della cocaina sul mercato europeo, un viaggio che nasce dall’Italia (dove la coca arriva dall’africa) e termina a Londra (il più grande mercato europeo). Durante la diretta visibile su sky, ma anche dal web su Corriere.it, skyTg24, sky.it e current.it vengono trasmessi i tweets degli utenti che possono essere letti https://topbrokers.it/1xbet-app-download.

Current ha effettuato, così, il primo web real time in Italia, integrando social network e tv, in modo da ottenere la partecipazione del pubblico durante l’evento. Ovviamente l’esperimento è riuscito anche grazie all’esperienza del network, che come molti sapranno, aveva già utilizzato questa tecnica durante le ultime elezioni presidenziali USA, in quell’occasione il pubblico faceva domande via twitter ai candidati alla casa bianca (lontani anni luce dalla situazione Italiana dove per avere 2 candidati nella stessa trasmissione bisogna aspettare l’allineamento dei pianeti…)

Qui sotto alcune foto dell’evento.

Giovedì scorso Alessandro Gilioli ha provato a commentare la trasmissione AnnoZero di Santoro attraverso FriendFeed e Facebook, il risultato è stato sorprendente, l’obiettivo primario era quello di raccogliere opinioni per un articolo sull’argomento, l’effetto collaterale secondario è stato: il divertimento. Non ho mai riso così tanto davanti ad AnnoZero, i commenti possono essere letti a questo indirizzo.

Anche durante questo esperimento si è parlato di come possa essere costruttivo questo modello di interazione del pubblico (che smette di essere passivo, ma diventa parte attiva del programma, evento…). Siamo davanti ad una svolta italiana? Speriamo Melbet bonus di deposito.

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Oggi al Vanguard Live di Current

29 settembre 2009 Mauro Rubin Nessun commento

Questa sera sarò al Vanguard Live di Current vi terrò aggiornati con attraverso i miei tweets qui

Current_Invitoevento#602D13

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Problema: come collegarsi se non ho copertura adsl?

25 settembre 2009 Mauro Rubin 8 commenti

Qualche giorno fa parlando con alcuni colleghi, qualcuno mi ha fatto notare che attualmente a Milano la città che ospiterà l’expò 2015 non ha il wifi gratuito nei luoghi pubblici, per usufruire della rete in modo gratuito bisogna recarsi nel più vicino McDonald’s (consumare) e collegarsi. In alternativa bisogna o affittare il servizio in qualche locale o affidarsi a qualche benefattore cercandolo sulla mappa. La connessione alla rete dovrebbe essere un diritto, perché un ragazzo che al giorno d’oggi non può accedere a questo bacino di informazioni è svantaggiato rispetto ai suoi coetanei che ne hanno accesso. In un mondo in cui le collaborazioni tra le persone funzionano a livello globale e i progetti nascono e muoiono alla velocità della luce avere una connessione (con una capacità di banda al passo con i tempi) può fare la differenza sull’istruzione e la formazione di una persona ma soprattutto sulle sue opportunità. Installare degli hotspots gratuiti nella città potrebbe essere sicuramente un progetto utile al cittadino (invece costruire una ruota panoramica al parco sempione)

Neanche a farlo apposta la sera dello stesso giorno, inizio a sfogliare wired di questo mese e nella sezione inbox, trovo la lettera di Nicolò Volanti (19 anni) che vive in una zona del sud Italia (centro sicilia) non coperta da adsl, si muove per la rete con la connessione a 56k, con rallentamenti che non permettono una navigazione decente (i social network e i contenuti multimediali richiedono almeno una adsl). Nicolò è una persona curiosa, una di quelle (e ce ne sono molte) che hanno dei sogni dei progetti, quando vieni a scoprire che esistono società come H-Farm, che i progetti, se validi e ben pianificati, ti aiuta a realizzarli… allora scopri che di avere un potenziale, un’opportunità, ma il limite della banda diventa un grosso problema che fa male (ai sogni e le speranze)  e ti fa sentire diverso e limitato https://www.topbrokers.it/melbet-promo-code-and-deposit-bonus.

Il problema di Nicolò non è un caso isolato e se si riesce a risolvere il suo problema, forse si riesce a risolvere anche quello di tanti altri. Mi son chiesto:”se una persona si trova in una zona non coperta telefonicamente: quali soluzioni per navigare sulla rete?”  (con l’aiuto di FriendFeed le soluzioni sono arrivate, forse…)

Nel caso queste soluzioni non andassero bene vi incoraggio a condividere il problema con esperti del settore, magari qualcuno tra di voi ha in testa una nuova tecnologia o un nuovo servizio, che potrebbe in qualche modo aiutare Nicolò e tanti altri ragazzi. Potete dire la vostra sia commentando su questo post, su Facebook o su FriendFeed.

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Hagakure – crowdsourcing per un manifesto sulla comunicazione

24 settembre 2009 Mauro Rubin Nessun commento

Hagakure, la società di internet PR di Marco Massarotto ha deciso di creare un progetto denominato Community First con lo scopo di creare un manifesto (un poster vero e proprio da appendere al muro), per presentare ai propri clienti, il metodo con cui, secondo Hagakure, dovrebbe essere gestito  il “dialogo” con le comunità, reali o virtuali,  con cui le aziende entrano in contatto.

Prosegui la lettura…

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Panico e sgomento tra un certo “tipo” di giornalisti (o presunti tali)

23 settembre 2009 Mauro Rubin Nessun commento

Nel mondo il modo di fare informazione sta subendo una trasformazione (iniziata qualche anno fa), lo stato della “mutazione” è in costante evoluzione, i nuovi social network del settore come spot.us (ma da poco anche twitter fa la sua parte) si basano sul crowdsourcing, non ci sono differenze tra chi fa informazione (blogger o giornalista freelancer) , quello che conta è l’informazione, sempre se questa, è basata su fonti e dati inconfutabili. Questo, secondo alcuni, ha scatenato il panico tra i giornalisti che io definisco “appartenenti alla casta”, ovvero quelle persone che temono che il loro ruolo di intoccabile venga messo in dubbio, dall’ultimo blogger che si improvvisa divulgatore… La questione secondo me è  la seguente: se io sono un professionista che fa informazione di qualità non devo temere nessuno, se qualcuno si trova nel panico è perchè ha un problema con il suo modo di lavorare, la cosa peggiore che si possa fare è screditare qualcuno in modo da prevalere con un prodotto di scarsa qualità. Sull’argomento ne hanno parlato Luca Sofri in questo articolo (che riporto in parte, ma anche in questo)

Adesso stiamo esagerando col panico da professione in via d’estinzione. David Pogue del New York Times – sotto accusa per conflitto di interessi – sichiama fuori dalla categoria dei giornalisti.

Mentre Luca de Biase, qui scrive sul termine “comunicazione dal basso”:

è ora di smettere di usare la locuzione “comunicazione dal basso”. Perché è una locuzione succube della struttura gerarchica, mentre oggi è più interessante parlare delle conseguenze della struttura di rete. Nella quale l’alto e il basso si conquista sul campo, in funzione del servizio che si svolge nell’ecosistema.

e segnala un nuovo modo di fare giornalismo attraverso Twitter:

Il New York Times pensa di costruire un sistema per seguire in modo organizzato i tweet specializzati su vari argomenti. E’ un’attività editoriale e giornalistica che dovrebbe aggiungere una sorta di contestualizzazione alle notizie emergenti su Twitter, facilitandone l’utilizzazione come fonte di informazione.

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